Erkin: “Sono molto felice di essere al Besiktas, mi hanno accolto tutti bene e li ringrazio davvero. L’Inter mi ha seguito per due anni e quest’anno è stato l’anno giusto per il mio arrivo. Poi Mancini se n’è andato ed è arrivato de Boer: credo fosse un po’ prevenuto nei miei confronti. Per due, anche tre giorni sono rimasto fuori dagli allenamenti senza sapere il motivo, forse erano addirittura quattro, ora non ricordo esattamente, senza mai darmi una spiegazione. Probabilmente perché sono un giocatore turco oppure perché venivo da un ambiente differente, non saprei. Non è stata una bella situazione. Credo, però, che nel mio destino ci fosse il Besiktas e sono molto felice di essere qui”.

Sul presidente e sul direttore sportivo dell’Inter: “Non capivano il perché di questa situazione. Io ero appena arrivato nel club. Poi loro hanno ricevuto notizia e abbiamo parlato del trasferimento, ma non mi hanno spiegato molto, mi è stato solo detto che era una decisione del tecnico. Questo è successo prima di arrivare qua”. 

Sulle critiche ricevute per il passaggio al besiktas dopo aver vestito la maglia del Fenerbahce: “No, non sono offeso. Ho giocato non solo per il Fenerbahce, ma anche Galatasaray, CSKA, Manisa, e ho sempre dato tutto. Nel calcio ci sono tanti tifosi, non dobbiamo generalizzare. Io sono sincero e cerco sempre di esserlo”. 

Di Giusy Pirosa

Sicula doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari. Gli vengono riconosciute capacità intuitive.

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