Simone Inzaghi ha parla in conferenza stampa: “Siamo pronti, abbiamo lavorato bene sia ad Auronzo che in Germania e in questa settimana a Formello. Ora incontriamo una squadra forte in trasferta e dovremo fare attenzione. Partiamo con l’Atalanta contro Gasperini, un tecnico che stimo perché conosce bene il calcio. Domani sera vedremo chi la spunterà. Finché il mercato è aperto, tutte le rose sono incomplete. Noi davanti dobbiamo fare qualcosa, siamo corti davanti, negli altri reparti sono soddisfatto”. su Keita: “Ieri ha avuto un problema, gli esami però sono stati negativi. Il giocatore stamattina ha provato ad allenarsi, ma dice di sentire dolore, quindi non l’ho convocato. Adesso ho la soluzione Lombardi o Djordjevic sulla fascia. Vado avanti con quelli convinti del progetto e orgogliosi di indossare la maglia della Lazio. E’ il punto di partenza per tutti”. La sua delusione su Keita: “Con me ha sempre giocato titolare, nessun altro gli aveva dato questa fiducia. Io ho cercato di stimolarlo, quello che è successo ieri mi ha lasciato basito. Lui dice di sentire dolore nonostante gli accertamenti lo escludano. Ripeto, vado avanti con chi è felice di stare qui”.

Marchetti fra i pali: “Berisha non è convocato per un problema, Federico è la mia scelta, il portiere delle sette ultime mie partite dell’anno scorso”. Su Balotelli: “E’ un calciatore che si potrebbe allenare nel migliore dei modi. Il problema sarebbe di Supermario di entrare a far parte di questo gruppo con il petto gonfio”. Biglia deve restare: “Lucas è il nostro capitano e un punto fermo di questa squadra. E’ il primo ad arrivare in campo e l’ultimo ad andare. Non ho dubbi che rimanga alla Lazio”. Immobile al debutto, non ha mai segnato all’Atalanta: “E’ un ragazzo molto disponibile, dà tutto in allenamento e non si risparmia mai. Ha già fatto gruppo in poco tempo. A prescindere dai gol, Ciro è uno che dà il massimo per la maglia”.

Esame di maturità per Inzaghi: “Avrei preferito esordire in casa perché Bergamo è un campo ostico. Ricordo quando andai io da campione d’Italia e ci ritrovammo subito sotto di due gol. Però ci siamo preparati alla grande. Giocheremo con il 4-3-3”. Dirar : “E’ un buon giocatore, il capitano del Monaco, speriamo che arrivi perché può sostituire alla grande Candreva. Se dovesse partire Keita? Ne servirerebbe un altro, aspettando anche Felipe Anderson”. Non serve nessuno come terzino: “Siamo a posto con Basta e Patric a destra. Il mercato è buono”. Wallace e Bastos in difesa: “Sono due ragazzi arrivati in un campionato nuovo, ma devono ancora imparare la lingua. Domani partirò con De Vrij e Hoedt”

Di Giusy Pirosa

Sicula doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari. Gli vengono riconosciute capacità intuitive.

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