Arrigo Sacchi si riconosce solidale con i tifosi della Roma, che mercoledi hanno sonoramente fischiato i giocatori giallorossi nonostante la qualificazione agli ottavi di Champions League, ottenuta con un grigio 0-0 contro il bielorussi del Bate Borisov.

Secondo Sacchi i fischi dei tifosi, che non hanno voluto premiare il risultato, ma voluto punire il pessimo gioco messo in mostra dagli uomini di Garcia sono un segnale importante per il calcio italiano: ‘La Roma si è classificata per gli ottavi di Champions – ammette Sacchi –  tra i fischi dei propri sostenitori, delusi da uno spettacolo inquietante. Un atteggiamento raro in un Paese in cui si è sempre data la priorità al risultato a prescindere. Tuttavia è un segnale importante per lo sviluppo e la crescita del nostro sistema calcistico: senza bellezza e merito non ci sarà futuro’.

Secondo il tecnico romagnolo, il pubblico di Roma ha dimostrato maturità e cultura sportiva: ‘I fischi dei tifosi bocciano anche un gruppo di giocatori che non sempre si trasforma in una squadra nello spirito e nel gioco. Ho ascoltato dopo l’incontro alcune interviste dei calciatori romanisti e alcune disamine dei media che mi hanno preoccupato per la superficialità e il populismo: senza autocritiche e critiche non si migliora‘.

Di Giusy Pirosa

Sicula doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari. Gli vengono riconosciute capacità intuitive.

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