I procuratori Anna Maria Tosto e il pm Giuseppe Dentamaro, hanno delegato la finanza a svolgere indagini e perquisizioni in relazione alla vecchia gestione fallimentare del Bari, allora di proprietà della famiglia Matarrese e sulla provenienza dei fondi investiti da Gianluca Paparesta per aggiudicarsi l’asta con la quale ha ottenuto la proprietà del club barese.

Nell’ambito dell’indagine che risale allo scorso febbraio i finanzieri hanno rinvenuto documentazione contabile ed extra contabile relativa ai rapporti  fra la Fc Bari di Paparesta e i partner commerciali. Un atto che si è reso necessario per accertare la provenienza dei fondi con i quali l’ex arbitro è riuscito ad aggiudicarsi l’asta.

Dalle indagini non scaturì nulla di anomalo avendo accertato che l’ impiego dei soldi proveniva da accordi con i partner commerciali Media Partners and Silva e Infront Italy. Però dalle intercettazioni emerse in occasione dello scandalo scommesse di qualche giorno fa in una conversazione tra Vittorio Galigani (non indagato) e il direttore sportivo dell’Aquila sarebbero emerse indicazioni chiare.

Galigani avrebbe esplicitamente ammesso che Lotitosarebbe proprietario di vari club, fra i quali Salernitana, Bari e Brescia“. Avrebbe inoltre specificato che la società Infront, finanziatrice dell’acquisto del Bari, sarebbe “di proprietà di Galliani“. Paparesta avrebbe chiarito che Lotito non avrebbe avuto ingerenza nell’acquisto del Bari e che la società Infront sarebbe solo un partner commerciale per la cessione dei diritti audio-visivi del club barese. Si attendono sviluppi per chiarire i contorni della vicenda.

 

Di Giusy Pirosa

Sicula doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari. Gli vengono riconosciute capacità intuitive.

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