Alla fine il faccia a faccia tra Tohir e Mancini c’è stato. Quasi un’ora e mezza di vertice tenuto domenica pomeriggio per rasserenare il clima e tranquillizzare il tecnico nerazzurro sulle prospettive future dell’Inter. Al vertice hanno preso parte anche i dirigenti Fassone e Borlingbroke. Nonostante i freni derivanti dalle normative sul “fair play” finanziario, Tohir vuole spendere per rendere l’Inter sempre più competitiva ai massimi livelli.

Ha rassicurato Mancini sul buon andamento della trattativa che porterà Yaya Tourè all’Inter, anche se notizie provenienti da fonti attendibili, darebbero il giocatore in procinto di cedere alle lusinghe di Mourinho che lo vorrebbe con se per costruire un Chelsea delle meraviglie.

La prossima mossa di mercato si chiama Stevan Jovetic, giocatore molto stimato da Mancini, che potrebbe arrivare in prestito dal Manchester City, anche se tra le due formazioni permangono distanze nelle modalità di riscatto del giocatore e sulle cifre.

Mancini avrebbe fatto presente a Tohir le priorità di mercato per rafforzare la squadra, colmando le lacune e le carenze di organico in alcuni ruoli nevralgici dello scacchiere tattico di Mancini. Alla fine del vertice le facce serene dei partecipanti al vertice farebbero pensare ad un ritrovato clima di serenità e ad una ritrovata unità di intenti tra dirigenza e tecnico.

 

Di Giusy Pirosa

Sicula doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari. Gli vengono riconosciute capacità intuitive.

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